2023, l'anno in cui l'AI ha smesso di essere fantascienza
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Dicembre. Tempo di bilanci. E il 2023 ha un bilancio abbastanza chiaro da tirare, almeno per chi lavora nel mondo della tecnologia e della comunicazione digitale: è l'anno in cui l'intelligenza artificiale generativa è uscita dai laboratori ed è entrata nei flussi di lavoro quotidiani di milioni di persone in tutto il mondo. Irreversibilmente.

 

Non è una dichiarazione retorica. È una constatazione empirica basata su quello che abbiamo vissuto direttamente in questi dodici mesi: clienti che ci chiedevano di ChatGPT a gennaio come di una curiosità esotica, e che a novembre lo usavano già per scrivere le prime bozze delle loro newsletter. Colleghi scettici che a marzo sostenevano che "l'AI non capisce il contesto" e che a ottobre usavano Midjourney per generare le immagini dei loro siti. Una trasformazione rapida come poche volte abbiamo visto nel settore.

I protagonisti di un anno straordinario

OpenAI e ChatGPT.
Il protagonista assoluto. A marzo è uscito GPT-4, un salto qualitativo rispetto al predecessore che ha cambiato le aspettative su cosa un LLM possa fare: ragionamento multi-step, comprensione di immagini, capacità di codifica avanzate. Poi il caos di novembre con la temporanea defenestrazione del CEO Sam Altman, il motino interno dei dipendenti, il reintegro nel giro di cinque giorni. Un momento di telenovela corporativa che ha mostrato quanto fragile sia ancora la governance di queste organizzazioni che stanno costruendo una delle tecnologie più potenti della storia.

Google e il recupero di Bard.
Partito malissimo (la presentazione con l'errore sull'astronomia che bruciò 100 miliardi in borsa in poche ore), Bard ha migliorato sensibilmente nel corso dell'anno e ha integrato accesso a internet in tempo reale. A fine anno Google ha presentato Gemini, un modello multimodale che compete direttamente con GPT-4. La battaglia è aperta.

Midjourney, DALL-E, Stable Diffusion.
La generazione di immagini è esplosa. Midjourney v5 e v6 producono immagini di qualità fotografica partendo da descrizioni testuali. Adobe ha integrato Firefly in tutta la suite Creative Cloud. Il dibattito sui diritti d'autore è ancora irrisolto, ma intanto lo strumento viene usato.

Microsoft e la scommessa vinta.
L'integrazione di GPT-4 in Copilot — dentro Word, Excel, PowerPoint, Teams, Outlook — è la mossa più impattante dell'anno per le aziende. Chi usa Microsoft 365 ha AI integrata nel suo flusso di lavoro quotidiano, lo voglia o no. È la prima volta che l'AI entra nell'ufficio senza bussare.
 

Il lato oscuro che nessuno vuole discutere

Un bilancio onesto non può ignorare i problemi che questo anno ha portato in evidenza.

Il primo è la disinformazione. La qualità dei contenuti generabili con questi strumenti ha reso banale produrre fake news convincenti, deepfake audio e video, contenuti di propaganda su scala industriale. Le elezioni del 2024 — americane, europee, indiane — saranno le prime a svolgersi in questo nuovo ambiente informativo. Non sappiamo ancora cosa significhi.

Il secondo è il lavoro. I settori più colpiti nel 2023 sono stati esattamente quelli che ci aspettavamo: copywriting, grafica, customer service, trascrizione, traduzione. Non parliamo di fantasie future: parliamo di freelance che hanno visto il mercato contrarsi, di agenzie che hanno ridotto organici, di task che prima richiedevano un professionista e ora si eseguono con un prompt.

Il terzo è la concentrazione di potere. OpenAI, Google, Microsoft, Anthropic: l'AI generativa di frontiera è nelle mani di quattro-cinque organizzazioni, tutte americane, con capitali nell'ordine dei miliardi. Il resto del mondo — inclusa l'Europa — è in posizione di dipendenza tecnologica. L'AI Act è un tentativo di risposta, ma la norma arriverà quando lo squilibrio sarà già consolidato.
 

Come abbiamo cambiato il nostro modo di lavorare

Nella nostra quotidianità operativa, il 2023 ha portato cambiamenti concreti. Usiamo strumenti AI per:

  • Brainstorming e ideazione: generare varianti di titoli, headline, concept creativi in pochi secondi. Non per prendere il risultato così com'è, ma per avere punti di partenza da cui elaborare.
  • Prima stesura di contenuti: articoli, post social, email. Il testo generato viene sempre riscritto e adattato, ma il tempo di un documento "bianco" è praticamente scomparso.
  • Generazione di immagini concept: per presentazioni ai clienti, mockup preliminari, visualizzazioni di idee.
  • Sintesi di documenti: brief lunghi, relazioni, ricerche di mercato. L'AI legge e riassume, noi valutiamo e approfondiamo.

Ciò che non deleghiamo: il giudizio, la strategia, la relazione con il cliente, la comprensione del contesto specifico di ogni commessa. Quella parte rimane umana. Per ora.

La nostra posizione

Il 2023 ha confermato quello che avevamo intuito quando ChatGPT è esploso a inizio anno: non è hype. È un cambiamento strutturale.

Chi è entrato in questo cambiamento con curiosità e adattabilità ha già un vantaggio competitivo misurabile. Chi ha aspettato che "la cosa si stabilizzasse" si è trovato indietro. E chi nel 2024 ancora non avrà integrato questi strumenti nel suo flusso di lavoro rischia di trovarsi nella stessa posizione di chi nel 2010 sosteneva che i social media "erano una moda passeggera".

Buon anno. Sarà più veloce di questo. 


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